Sornione, solitario, timido, ma molto attento...

domenica 24 giugno 2012

Stop alla pesca del corallo in Toscana


Non ancora lo stop completo, ma inzio di regolamentazione:
Stop della Regione alla pesca del corallo, riprenderà solo a partire dal 2014
Firenze, 1 giugno 2012 - Sospesa fino al 31 dicembre 2013 la pesca del corallo, mentre dal 1 gennaio 2014 dovranno essere rispettate nuove e precise regole. Si attende ora il via del consiglio regionale per questa importante novità.
Si potra' raccogliere il corallo solo oltre i 60 metri di profondita'; non si potranno pescare rami con un diametro alla base inferiore ad 8 millimetri, con una tolleranza del 5 per cento sul peso dell'intero pescato; lo si potra' fare solo a mano e saranno vietati sulle barche dispositivi per l'ispezione a distanza dei fondali.
E' tutto nel regolamento che la giunta regionale ha licenziato il 28 maggio e gia' inviato in Consiglio regionale. Entrera' in vigore appena pubblicato sul Burt.
''Si tratta di un primo stralcio - spiega l'assessore all'agricoltura e alla pesca, Gianni Salvadori - del nuovo regolamento sulla pesca in Toscana''.
L'allarme era stato lanciato poco piu' di due mesi fa e le maggiori preoccupazioni avevano riguardato le acque davanti alle coste livornesi, soprattutto dopo la Capitaneria, in assenza di norme diverse da quelle nazionali, aveva concesso un paio di licenze per la pesca. Tra Antignano e Quercianella, caso unico nel Mediterraneo, il corallo si trova infatti gia' a quindici metri di profondita'.
Ma i coralli del mare toscano, peraltro diversi da quelli della Corsica o della Sardegna, sono per lo piu' piccoli e la raccolta senza alcun paletto avrebbe potuto metterne a rischio la stessa sopravvivenza o comunque ridurne l'estensione, vista la crescita di per se' lentissima.
''La sospensione della raccolta per un anno - sottolinea Salvadori - permettera' di dare ossigeno ai nostri fondali ma ci dara' anche tempo e modo di attivare uno studio scientifico specifico sull'attuale distribuzione e consistenza del corallo rosso in Toscana, in modo da adeguare, se necessario, ulteriormente le regole per la pesca, affinche' sia sostenibile per l'ecosistema e l'ambiente''.
Le nuove regole toscane si adeguano alle raccomandazioni europee gia' espresso ad Ajaccio, non molto tempo fa, dalla commissione generale della pesca nel Mediterraneo della Fao.
Quindi dal 1 gennaio 2014: 1) Raccolta vietata nel mare antistante la Toscana fino a 60 metri di profondita'; 2) Vietato il prelievo di rami di corallo rosso con un diametro alla base inferiore ad 8 millimetri. E' consentita la presenza, nel pescato complessivo, del solo 5 per cento (in peso) di rami inferiori a tale diametro; 3) Il prelievo puo' essere effettuato solo manualmente, per mezzo di piccozze o malepeggio; 4) Sulle imbarcazioni in appoggio e' sempre vietato tenere a bordo qualsiasi strumento destinato all'ispezione a distanza di fondali come il remotely operated vehicle (Rov).

 La vicenda: all'inizio del  2012 due corallari sardi avevano ottenuto la licenza per pescare il corallo sulla cigliata di Calafuria tanto cara a noi sub e a quanti amano il mare. Sembrava che le licenze concesse fossero in tutto 15. La barca dei due corallari sardi è stata all'opera sul ciglio per un bel pò di giorni, tra l'indignazione di quanti amano questo tratto di costa e il mare in generale. Si possono leggere gli articoli riguardanti questa triste storia sul Tirreno on line e vedere anche l'appello che quel giornale organizzò e che ha contribuito alla decisione della Regione Toscana successiva, con la raccolta di firme perchè fosse applicata la normativa che non consenta e/o limiti di pescare il corallo entro una data batimetrica,  in Sardegna ottanta metri, come recitano anche le normative europee.

Articolo del Tirreno:
http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2012/03/17/news/il-corallo-di-calafuria-rischia-di-scomparire-1.3692078
Firma appello:
http://temi.repubblica.it/iltirreno-appello/?action=vediappello&idappello=391251