Una domenica mattina di Agosto, il mare batte un pò, onda lunga, il giorno prima era bruttino e non ci sono molti sub in giro, noi, io e mio socio Ste, entriamo, zona Calafuria, e andiamo subito alla cigliata: la visibilità è veramente non male se si esclude i primi metri e sotto costa, c'è corrente che ci porta verso Grosseto e il pesce è in movimento, in mangianza, subito dentici sul pianoro e tanto pesce in giro, una cernia si intana; ci facciamo il primo grottino verso Calafuria, il grottone, con il soliti corallo e aragoste, un grosso dentice è in caccia sulla cigliata, poi proseguiamo verso il grottino del boccale, e risaliamo verso il Pianoro dove conosciamo una bella buca di corvine: ci sono. Riprendiamo verso la costa con una buona corrente e molto soddisfatti del tuffo. Abbiamo con noi gli scafandri vuoti delle Canon, Ste perchè il suo era caduto la volta prima e lo voleva ricollaudare senza macchina, io perchè il mio è nuovo di zecca, e la mia custodia mi regala subito una sorpresa: una bella quantità di condensa all'interno! Sotto, siamo arrivati sui 40, era freddo. Giramento a non finire che per un momento mette in ombra l'immersione, veramente bella fino a quel momento. Siamo sotto costa a scaricarci in 5 metri d'acqua, al nostro solito muretto, io che penso alla maledetta custodia; quando sento Ste che suona lo shecker a distesa. La visibilità sotto non è buona come al largo e mi chiedo che cosa ha visto, è a 10/15 metri da me con la mano destra indica qualche cosa davanti a lui, vedo una ombra grande, mi sto avvicinando a lui e all'ombra e vedo chiaramente, non lo squalo volpe che in quesi giorni era stato avvistato a largo, ma una...AQUILA DI MARE! Rimango, rimaniamo esterefatti!Ci guardiamo l'un l'altro mentre l'animale vola aggraziato lungo il pezzo di costa davanti a noi muovendo le sue ali e la lunga coda a seguito e sparisce. Larghezza, a occhio, un metro e mezzo, coda molto più lunga del corpo il classico musetto a punta. Ridiamo nelle maschere, Ste fa il gesto di sbattere la custodia vuota della sua Canon sugli scogli, ma siamo consapevoli che con il digitale difficilmente l'avremmo fermata, data la sua velocità e il poco tempo che ci ha concesso. Il ricordo rimarrà dentro di noi, tanto più bello perchè inatteso, nelle nostre acque, non in Mar Rosso o in altri posti esotici dove le avevamo già incontrate, ma nel nostro amatissimo e generoso mare! Fuori raccontiamo l'incontro a un nostro amico che è rimasto a prendere il sole con la moglie e a gli altri sub che erano incerti se tuffarsi e..subito si tuffano. Avvertiamo anche un paio di compagni che di solito si aggregano, ma quel giorno hanno pensato bene di fare altre cose! Fortuna? Anche, ma il mare è generoso e in movimento perchè vivo, sta a noi frequentarlo e lui ci regala questi incontri. Prossimamente lo squalo volpe?
p.s. Io, che sono un sub solitario, in questo caso ho apprezzato l'immersione con compagno, non solo perche Ste lo è da 35 anni circa, e ci fidiamo e capiamo al volo, ma perchè se non mi indicava lui l'aquila io... pensavo allo scafandro! Un saluto dal vostro Polpetto.
Sornione, solitario, timido, ma molto attento...
domenica 27 febbraio 2011
Un incontro inaspettato
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